IN SERVIZIO CON L’ISTITUTO

A Genova le attività a favore delle donne in difficoltà si evolvono negli anni secondo le esigenze del tempo.

Dalle ex prostitute delle “case chiuse” si passa a ragazze minorenni e maggiorenni in grave situazione di disagio, a madri in difficoltà, a donne con problemi psichiatrici, a madri in difficoltà a vittime di tratta e immigrate straniere, a immigrate straniere. 

 

All’accoglienza in strutture residenziali si affianca nel tempo la partecipazione a “Reti” di Enti del Terzo Settore genovese per la gestione di servizi diurni in ambiti differenti.

Lasciato l’alloggio del Righi, le varie attività trovano accoglienza in diverse case, o di proprietà o in affitto, adatte alle esigenze delle ospiti e rispondenti alle normative via via emanate nel corso degli anni, mentre la sede legale viene trasferita in via F.Filzi a Quinto, in una villetta di proprietà acquistata con finanziamenti ricevuti.

Alcune innovazioni legislative determinano importanti cambiamenti.

 

Dal 1978 in poi, il passaggio di competenze agli enti locali del settore dell’assistenza alle persone in condizione di disagio porta a nuove forme di collaborazione, prima con la Regione Liguria, poi con il Comune di Genova. Gli interventi dell’Istituto, in quegli anni concentrati prevalentemente su adolescenti segnalate dai servizi, si strutturano secondo le nuove esigenze proposte dal Comune di Genova, nell’ambito di una più ampia riorganizzazione dei servizi. Sono anni significativi e fecondi, in cui si sperimentano nuove forme di collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Genova e con altri enti del privato sociale.

“La Tenda”

 

Nel 1987, a seguito di problemi amministrativi dovuti alla sua natura giuridica, l’Istituto decide di riservare a sé la gestione diretta delle attività in Missione e di promuovere la costituzione di un’associazione che prosegua l’impegno sociale dell’Istituto con il medesimo spirito. Nasce così l’Associazione “La Tenda” che subentra all’Istituto nella formulazione dei progetti, nella collaborazione con l’ente pubblico e nella gestione delle attività.

Perché il nome? Lo ha suggerito un passo della Scrittura, letto casualmente: “Dio ha posto la sua tenda in mezzo a noi”. Il nuovo alloggio, aperto nel 1989 in convenzione con il Comune e destinato ad accogliere ragazze appena maggiorenni in grave situazione di disagio personale e familiare, sarebbe stata “casa” non solo per persone in difficoltà, ma anche per il “Dio con noi”. La Tenda negli anni partecipa costantemente a tutte le iniziative di progettazione di servizi promosse negli anni dal Comune di Genova o dalla “rete” degli enti del privato sociale.

Nel 2000, insieme con il C.I.R.S. (Comitato Italiano per il Reinserimento Sociale, ex- C.I.D.D.), con cui ha sempre collaborato fattivamente, La Tenda dà avvio alla Casa di Ruth, per l’accoglienza e il reinserimento di donne straniere provenienti dalla tratta. Anche in questo caso, il ricordo biblico ha in sé un significato che vuole essere un augurio: Ruth, donna straniera, spinta dall’amore per la suocera Noemi, sceglie di appartenere al popolo ebraico e ne sarà parte integrante, fino a diventare bisnonna di Davide. L’impegno dell’alloggio sarà rivolto sempre a favorire un’integrazione serena delle donne, rispettosa delle loro radici.

L’Istituto, che già nel 1980 aveva contribuito fattivamente alla nascita dell’Approdo, casa di accoglienza per giovani madri in difficoltà, nel 2000 torna protagonista in prima persona, facendosi promotore (con “La Tenda”, il CIRS, la S.Vincenzo del Carmine e il Centro di aiuto alla Vita) della costituzione dell’Associazione L’Ancora, che prosegue l’attività dell’Approdo nell’ambito del sostegno di madri con bambini in situazione di grave disagio. L’Istituto mette a disposizione in comodato l’appartamento del Carmine, che negli anni è stato sottoposto a continue migliorie strutturali, per adeguare l’alloggio alle normative vigenti e per renderlo sempre più accogliente e ben attrezzato.

 

Nel gennaio 2020 l’Associazione La Tenda e l’Associazione L’Ancora hanno formalizzato la loro cessazione anche per la difficoltà di adeguarsi ai requisiti richiesti per gli enti di volontariato dal Codice del Terzo Settore, la cui applicazione decorre improrogabilmente da fine giugno 2020.

La Cooperativa “L’Aurora

 

Nel 2010 La Tenda, il C.I.R.S. e l’Ancora promuovono la costituzione della cooperativa sociale L’Aurora, che nel gennaio 2011 subentra alle associazioni nella gestione delle attività in convenzione con il Comune di Genova. Soci della Cooperativa sono le tre associazioni, le loro responsabili, gli  educatori.

La cooperativa svolge attività a favore di ragazze maggiorenni in grave situazione di disagio, straniere provenienti dalla  tratta, madri con bambini, donne con problemi psichici, donne vittime di violenza, sostegno alla genitorialità fragile, accompagnamento e sostegno di adulti in stato di disagio.

Alcune sorelle dell’Istituto, che fanno parte del Consiglio direttivo della Cooperativa sia come persone singole sia come rappresentanti delle tre Associazioni promotrici, svolgono il loro compito con l’intento di mantenere vivo lo spirito che sin dalle origini ha caratterizzato l’impegno sociale dell’Istituto. L’Istituto infatti ha sempre cercato di favorire la crescita delle persone con atteggiamento di rispetto e con spirito di gratuità, e ha creduto in un volontariato non spontaneistico, ma qualificato e competente, rivolto costantemente all’autonomia delle persone seguite e aperto a ogni forma di collaborazione costruttiva.